28/05/2025

L’AI in oculistica: progresso al servizio dell’esperienza clinica

L'aumento dell'aspettativa di vita e l'uso intensivo della vista a breve distanza fin dall'infanzia stanno creando nuove sfide per la salute oculare. Patologie come miopia e astigmatismo sono in costante crescita, rendendo fondamentale preservare la funzionalità delle nostre "fotocamere naturali". In questo contesto, la tecnologia si rivela un alleato prezioso, e ripercorrere la storia della chirurgia refrattiva può offrire spunti per il futuro della disciplina.

Dai laser a eccimeri, nati sorprendentemente per incidere chip IBM, fino alle tecniche attuali che operano su scala di micron con interventi totalmente personalizzati, l'oculistica ha sempre abbracciato l'innovazione. Oggi, l'Intelligenza Artificiale (AI) si sta dimostrando un partner inestimabile, specialmente nell'applicazione alla biomeccanica per stimare la resistenza della cornea e prevenire complicanze. Tuttavia, come sottolinea il Professor Paolo Vinciguerra, Direttore del Centro Oculistico Irces Humanitas di Milano, le competenze umane rimarranno il vero discriminante tra successo e insuccesso clinico, fungendo da bussola per lo sviluppo tecnologico e il futuro della cura.

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