Che cosa è?

L’angiografia OCT (angio-OCT) è una modernissima tecnica d’esame che permette di visualizzare i vasi sanguigni della macula e del nervo ottico, senza infusione di un colorante per via endovenosa, come invece avviene per la fluorangiografia e l’angiografia al verde di indocianina.
Per quanto riguarda lo studio della macula, l’angio-OCT individua 4 strati: il plesso vascolare superficiale, il plesso vascolare profondo, lo strato retinico esterno (dove normalmente non sono presenti vasi sanguigni) e lo strato della coriocapillare. 
Anche per quanto riguarda lo studio del nervo ottico, l’angio-OCT individua separatamente 4 strati: lo strato del nervo ottico, del vitreo, dei capillari peripapillari radiali e della coriocapillare (Angio-OCT del glaucoma).

A cosa serve?

Consente la diagnosi ed il follow-up di numerose patologie corneali e retiniche come:

  • Neovascolarizzazioni coroideali
  • Maculopatia miopica
  • Corioretinopatia sierosa cronica
  • Aree di ischemia nella retinopatia diabetica o nelle occlusioni 
  • Glaucoma


Inoltre, l’OCT e' un esame indispensabile nella diagnosi preoperatoria e nel follow  up postoperatorio della gran parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico (glaucoma, trapianto di cornea, chirurgia refrattiva, fori maculari, puker maculari, ecc).

Chi può effettuare la angiotomografia?

Tutti i pazienti in cui si sospetta una patologia  retinica e/o del nervo ottico eccetto quelli che presentano notevoli opacità dei mezzi diottrici oculari, importanti alterazioni del film lacrimale ed assenza di fissazione.

È doloroso  o pericoloso?
L'esame ANGIO-OCT non è invasivo, non provoca dolore e non prevede l'iniezione di coloranti o mezzi di contrasto.
Per questo motivo è ripetibile nel tempo senza alcuna problematica.
È un esame affidabile, non invasivo, non a contatto, innocuo.  
È preferibile effettuarlo dopo dilatazione della pupilla.

Come funziona?

L'esecuzione è semplice e veloce dura circa 10-15 minuti. Il paziente e' seduto di fronte allo strumento; viene posizionato sull’apposita mentoniera e questi viene invitato a fissare una mira luminosa dall'operatore : la scansione parte nel momento in cui viene messa a fuoco la struttura oculare da analizzare.  Nel caso di pazienti che non siano in grado di fissare (es. Maculopatici), è possibile utilizzare per l’occhio controlaterale una mira di fissazione luminosa più grande e mobile posta all’esterno dell’obiettivo.
Una volta acquisita la scansione si procede con l’analisi degli strati retinici partendo dallo strato più esterno verso l’interno al fine di evidenziare lo strato ove presente l’alterazione per poi procedere con una terapia mirata .

 

Lo studio oculistico Vincieye è dotato di un AngioOCT di ultima generazione con tecnologia SPECTRAL DOMAIN  grazie al quale seguiamo i nostri pazienti dalla diagnosi al follow up della varie patologie e/o terapie anche a distanza di anni.

Angio oct in occhio sano

Angio oct in occhio sano

Angio OCT in maculopatia con evidente membrana neovscaolare


Angio OCT in maculopatia con evidente membrana neovscaolare